Milano, mercati periferici e sicurezza

E’ davvero solo “islamizzazione” o stiamo ignorando il vero problema?

Questa settimana Lorenteggio, via Barona, Quarto Oggiaro e Corvetto sono finiti nuovamente sotto i riflettori:

  • Commercianti esasperati da furti quotidiani
  • Residenti che denunciano scarsa presenza delle forze dell’ordine dopo le 18
  • Politici che parlano di “sostituzione etnica”
  • E intanto i dati dicono: +18 % di reati predatori nei mercati rionali scoperti da videosorveglianza.

Basta polemiche sterili.


La sicurezza non ha colore politico né religione: ha bisogno di fatti.
Cosa funziona davvero (e lo vediamo tutti i giorni sul campo):

Come già accennato, i dati ufficiali 2025 del Comando Polizia Locale parlano chiaro:
+18 % furti con destrezza
+24 % rapine improprie nei mercati scoperti
–12 % presenza serale delle pattuglie (tagli di organico)
Intanto sui social e in Consiglio Comunale si parla solo di “islamizzazione” e “grande sostituzione”. Peccato che il ladro non abbia religione: ha solo fretta di rubarti il portafoglio mentre sei distratto a scegliere i pomodori. La sicurezza vera si fa così (e funziona, l’abbiamo già testata in altri quartieri):

✓ Telecamere 4K con AI che avvisano la centrale in 3 secondi
Guardie giurate in borghese che girano tra le bancare (non in divisa statica all’ingresso)
✓ Gruppi WhatsApp di quartiere collegati 24/7 con la sala operativa della vigilanza
✓ Illuminazione a 360° e cancelli mobili da chiudere alle 20

La domanda vera è: vogliamo continuare a litigare su chi c’è dietro le bancarelle, oppure decidiamo finalmente di proteggere chi ci lavora e chi ci compra la frutta ogni mattina? 


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