Mancano poche settimane all’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 (6-22 febbraio), un evento planetario che attirerà milioni di spettatori, atleti e visitatori in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. In questo contesto, il framework normativo per la sicurezza delle manifestazioni pubbliche rimane solido e collaudato: la Direttiva del 18 luglio 2018 (firmata dall’allora Capo di Gabinetto Matteo Piantedosi) continua a rappresentare il riferimento principale per i modelli organizzativi di safety e security negli eventi di pubblico spettacolo. Questa direttiva, che ha introdotto flessibilità e proporzionalità rispetto alla precedente Circolare Gabrielli, promuove:
- Valutazione del rischio calibrata su tipologia, location e afflusso previsto.
- Ruolo centrale dei Comuni per eventi minori e coinvolgimento del Comitato Provinciale solo per criticità elevate.
- “Sicurezza partecipata” con integrazione tra forze dell’ordine e vigilanza privata qualificata (steward, addetti ai servizi di controllo ex DM 269/2010).
Per un mega-evento come le Olimpiadi, questi principi saranno potenziati con piani specifici: controlli accessi avanzati, gestione flussi, vie di esodo, tecnologie di monitoraggio e collaborazione internazionale. La vigilanza privata giocherà un ruolo cruciale nel supporto operativo, garantendo accoglienza, prevenzione e primo intervento in sinergia con le autorità pubbliche. A sette anni dalla sua emanazione, la Direttiva Piantedosi dimostra di essere uno strumento efficace e attuale, capace di bilanciare alti standard di protezione con sostenibilità organizzativa.







