Nuove incredibili rivelazioni dell’ex guardia del corpo di Lady Diana

Home - Bodyguard & Security - Nuove incredibili rivelazioni dell’ex guardia del corpo di Lady Diana

Lady Diana, la Principessa del popolo che ha saputo parlare a tutte le persone entrando nel cuore. Ma il mistero della sua morte è così aggrovigliato che c’è bisogno di sapere la verità.

Le ultime ore della Principessa
La Principessa era a Parigi all’Hotel Ritz insieme a Dodi Al Fayed, arrivando un giorno prima proprio perché durante la loro vacanza in Sardegna l’assedio dei paparazzi era stato devastante.

Per questo motivo hanno deciso di partire subito in Francia, dove continuare la loro vacanza ignari di quello che sarebbe avvenuto. Ma cosa è successo quella sera? Le ipotesi sono tante e tutti le informazioni di questi anni portano tutti allo stesso punto.

Le sue ultime parole, la ferita e i paraparazzi sono gli elementi chiave di questo puzzle alla quale mancano i pezzi più importanti per completarlo. Ma il suo ex bodyguard lancia una indiscrezione che gela gli inglesi.

La scioccante rivelazione dell’ex bodyguard
Lo racconta il Daily Mail, pubblicando quelle che sono le parole dell’ex bodyguard di Diana e i colpevoli di questo tragico incidente:

“LA PRINCIPESSA CHE AVEVO CUSTODITO PER TANTI ANNI ERA MORTA. PER LA CRONACA, HO AVUTO LA CARICA COMPLETA DELLA SICUREZZA PER QUASI SEI ANNI”

L’ex guardia del corpo mette in dubbio la competenza del bodyguard che era al suo fianco a Parigi Trevor Rees Jones – al fianco della donna da solo due mesi.

Secondo Ken Wharfe gli uomini della sicurezza avrebbero dovuto evitare imperativamente di farla entrare in quella Mercedes guidata da Henri Paul – cosa che non fecero:

“REES HA COMMESSO UN GRAVE ERRORE, CONSENTENDO A DODI DI ENTRARE IN UN GIOCO PER BATTERE I PAPARAZZI SINO ALL’INCIDENTE”

Ha letto tutti i documenti e nessuno avrebbe dovuto far salire la principessa in auto:

“UN ERRORE ASSUMERE UNA GUARDIA DEL CORPO CHE NON ERA IN GRADO DI DIRE NO AI SUOI DATORI DI LAVORO”

Il responsabile della sicurezza di quella sera si sarebbe dovuto imporre, sia sul guidatore e sia sulla modalità – impedendo loro in qualche modo di perdere la vita.

Share:

Leave A Comment