Nuovo studio sulla sicurezza nel Retail in Europa

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Crime&tech, con il supporto di Checkpoint Systems, sta svolgendo uno studio sui furti e sulle differenze inventariali in 11 paesi europei

È in corso il nuovo studio sulla sicurezza nel settore retail in Europa, realizzato dai ricercatori di Crime&tech, spin-off di Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto di Checkpoint Systems.

Questa ricerca introduce una metodologia innovativa e già testata nel report del 2017 “La sicurezza nel retail in Italia”, il risultato di un’analisi condotta su oltre 8mila punti vendita in tutta Italia, corrispondenti a circa il 12% del fatturato dell’intero settore.

Tra i dati più significativi presenti nello studio dedicato al nostro paese, è emerso come il volume delle perdite delle aziende italiane del retail a causa di furti e rapine ammonta a 2,3 miliardi di euro all’anno, una cifra che rappresenta in media l’1,1% del fatturato del settore, e che sale complessivamente a 3,4 miliardi di euro – quasi 60 euro ad abitante – se si conta anche la spesa in sistemi di sicurezza (figura 1 e figura 2).

Figura 1 – Costo totale delle perdite per settore e totale retail

Figura1_CostoTotalePerdite.png

Fonte: Crime&tech “La sicurezza nel retail in Italia” 2017
Nota: % media sul fatturato. Anno 2016

Figura 2 – Costo economico complessivo delle perdite nel retail in Italia

Figura2_CostoEconomicoComplessivo.png

Fonte: Crime&tech “La sicurezza nel retail in Italia” 2017

I settori merceologici dove si sono registrate le maggiori perdite sono l’abbigliamento – fast fashion, la grande distribuzione organizzata e le calzature e accessori (figura 3).

Figura 3 – Differenze inventariali per settore merceologico

Figura3_DifferenzeInventarialiRev.png

Fonte: Crime&tech “La sicurezza nel retail in Italia” 2017
Nota: % media sul fatturato. Anno 2016

Le regioni più colpite sono CampaniaPuglia ed Emilia Romagna. Ma sono emerse anche concentrazioni territoriali a maggior rischio, dalla bassa padana (tra Alessandria e Bologna), alle province di Bari e Brindisi, all’area compresa tra Napoli e Cosenza. (figura 4).

Figura 4 – Differenze inventariali per provincia

Figura4_DifferenzeInventarialiProvincia.png

Nota: % media sul fatturato. Top 10 province. Anno 2016

A meno di un anno distanza dal primo report, Crime&techeCheckpoint Systems hanno deciso di ampliare il raggio d’azione dello studio a 11 paesi europei: Belgio, Finlandia, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Tra i diversi obiettivi della ricerca, ci sono quelli di: stimare il costo totale delle perdite e il loro impatto su imprese e cittadini; identificare i settori merceologici, i paesi e le aree geografiche dove si registrano le maggiori perdite; analizzare le cause socio-demografiche, economiche e criminali alla base delle perdite; identificare gli autori dei furti e le loro caratteristiche(provenienza, fascia d’età, sesso); calcolare il volume della spesa per i sistemi di sicurezza; svolgere un’analisi dei sistemi di sicurezza maggiormente usati e della loro reale efficacia.

Come spiega Lorella Garofalo, ricercatrice a Crime&tech e responsabile della ricerca: «Questo studio – di respiro più ampio rispetto a quello svolto lo scorso anno – nasce dall’esigenza di approfondire alcuni aspetti legati al tema della sicurezza e delle differenze inventariali, e di proporre al contempo un servizio utile a tutte le aziende del retail. Crediamo infatti che la validità delle nostre analisi si dimostri anche dal messaggio che porta alle aziende, producendo risultati il più possibile comprensibili ed esaustivi, oltre che fedeli alla realtà indagata. Solo in questo modo il nostro lavoro potrà essere di valido apporto alle strategie di contrasto dei fenomeni criminali».

Come precisato da Marco Dugato, socio fondatore di Crime&tech: «Il nuovo studio adotta una metodologia innovativa, puntando a raccogliere informazioni non solo attraverso la somministrazione di un questionario (approccio tradizionale), ma anche micro-dati forniti a livello dei singoli punti vendita dei principali retailer degli 11 paesi selezionati»

Lo studio e alcuni risultati preliminari sono stati presentati il 25 ottobre durante il full team meetingdel gruppo di lavoro ECR Community Shrink & OSA a Bruxelles.

Fonte: Crime&tech “La sicurezza nel retail in Italia” 2017

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