BLOG CATEGORIA: Formazione bodyguard operatori sicurezza - Tel. +39 02 34934608

Questa è la vera storia della nascita delle moderne Guardie del Corpo o Bodyguards: esse si possono identificare intorno agli anni 60 e piu precisamente nel 1961 in seguito ad alcuni (io ritengo essere in tutto 10/15) tra attentati e situazioni di alto pericolo, subiti dal generale De Gaulle in Francia ad opera sopratutto dell'O.A.S.

Infatti, Organisation Armeè Secrete, così si chiamava, cominciò ad opporsi con la violenza all'applicazione degli accordi di Évian, ancora convinta di riuscire a dissuadere i francesi d'Algeria dall'andarsene. Al momento dell'indipendenza i coloni in Algeria erano circa un milione, il 10% della popolazione totale, e molti di loro, soprattutto i militari, consideravano la rinuncia all'Algeria da parte della madrepatria un vero e proprio tradimento, ecco perchè l'O.A.S. decise di perpetrare una lunghissima serie di attentanti sia in Francia che in Algeria.

Aprì la campagna che puntava direttamente al Capo dello Stato l'attentato a Pont sur Seine dell'8 settembre 1961. Inoltre, non è affatto fantasia letteraria (vedi il libro o il film "Il giorno dello sciacallo", di frederick Forsyth) il tentativo fallito di sequestrare il Presidente.

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La tragedia di Alatri, o quando la morte arriva al rock club: di cosa parliamo quando parliamo di buttafuori
L'eventualità di andare a vedere un concerto in un locale e di non tornare più a casa non è di quelle che di solito prendiamo in considerazione, infilando dopo cena la porta di casa. E non è il caso che la memoria risalga alla tragedia del Bataclan: il brutale omicidio di Emanuele Morganti fuori dal Mirò Music Club di Alatri ha polverizzato la patina arcadica del tranquillo rock club di provincia dove il peggio che può succedere è ascoltare una chitarra scordata o bere una birra tiepida.

Chi gestisce i locali di musica dal vivo lo sa: mandare avanti lo spettacolo da dietro le quinte non è meno difficile che farlo dal palco. Anzi: le variabili sono infinite, e spesso si nascondono proprio dove non dovrebbero. A destare particolare scalpore, nella vicenda di Alatri, è l'iscrizione nel registro degli indagati anche di due addetti alla sicurezza del locale. Due buttafuori, come li si chiama comunemente, che invece che vigilare sull'incolumità del pubblico potrebbero avere avuto un ruolo nella tragica fine di Morganti.

"Riguardo il caso di Alatri ci sono due livelli di responsabilità, da parte degli addetti alla sicurezza: o i buttafuori hanno avuto un ruolo attivo, in quando successo, o passivo", spiega Teo Segale, gestore di uno dei rock club più frequentati a Milano, il Santeria Social Club, che al proposito ha le idee ben chiare: "La funzione primaria della security è quella di garantire l'incolumità di tutti: l'addetto alla sicurezza non usa la forza, e soprattutto non lascia da solo chi è stato allontanato dal locale se c'è il rischio che la situazione degeneri. Chi si occupa di security sa di non essere un giudice, e che non sta a lui prendere le parti di nessuno, anche perché - nella maggior parte dei casi - è impossibile avere gli elementi per farlo. Il primo obbiettivo è che nessuno si faccia male, e tutti tornino a casa dalla serata con le proprie gambe: poi, eventualmente, gli eventuali risvolti della vicenda prenderanno la piega legale se i diretti protagonisti lo vorranno".

Un ruolo dedicato, quindi, quello del buttafuori,


Dove e quando possiamo incontrare i primi Bodyguard in Italia?
Il primo corpo di addetti alla sicurezza della residenza e degli esponenti della Casa Savoia risalgono al XIV secolo, ma fu soltanto sotto il ducato di Emanuele Filiberto Testa di Ferro (1553-1580) che si costituì una "Guardia d'Onore del Principe", un folto numero di uomini famosi per la battaglia di San Quintino, il 10 agosto 1557, una tradizione questa che è giunta fino ai nostri giorni, pur cambiando forme istituzionali, da Vittorio Amedeo II a Vittorio Emanuele I. Ma è solo sotto la lunga sovranità di Vittorio Amedeo II (1675-1730), che le varie componenti dei servizi di sicurezza furono riunite in un'unica struttura, le "Guardie del Corpo", suddivisa in quattro Compagnie una Compagnia Guardie della Porta e una Compagnia di Svizzeri. Da allora e per circa un secolo, pochi furono i mutamenti nelle uniformi e nella composizione del reparto, impegnato nel normale compito istituzionale e nelle frequenti campagne di guerra, dove ebbe modo di distinguersi. Dopo le campagne condotte da Napoleone intorno al 1800, la maggior parte del corpo passò alle dipendenze del governo francese, formando lo Squadrone Carabinieri Piemontesi è da quìche nascono i Carabinieri.Vittorio Emanuele I, esule per più di un decennio, poté riprendere possesso dei suoi territori soltanto il 20 maggio 1814, ristabilendo gli antichi istituti: anche le Guardie del Corpo furono ripristinate, nel medesimo organico settecentesco. La prima guerra d'indipendenza vide, per l'ultima volta, la presenza delle Guardie del Corpo, affiancate nella protezione del sovrano dai Carabinieri, protagonisti a Pastrengo, il 30 aprile 1848, della valorosa carica che scrisse la prima eroica pagina corale della storia della Benemerita. La soppressione formale di ciò che rimaneva delle antiche Guardie del Corpo risale al 1867, ma già da vent'anni una sola compagnia superstite continuava a svolgere attività di sicurezza, limitata, però, al Palazzo Reale di Torino. Compiti e prerogative vennero assorbiti dai Carabinieri, divenuti Arma il 24 gennaio 1861. Il 7 febbraio 1868, il Principe ereditario Umberto sposava Margherita di Savoia, figlia del Duca di Genova. Per l'occasione, 80 carabinieri a cavallo tra i più prestanti furono prelevati dalle Legioni di Firenze, Milano e Bologna per formare uno squadrone di rappresentanza e di scorta d'onore. Indossavano la stessa uniforme delle nozze del 1842, ma questa volta il reparto non venne sciolto: ad esso furono affidati compiti di sorveglianza degli appartamenti reali e di protezione dei sovrani. Nascono, così, i moderni Corazzieri, con un organico che prevedeva, in origine, un capitano comandante, 4 ufficiali, 9 sottufficiali (presto elevati a 12) e 69 carabinieri (poi 88). Numerose furono, nei primi anni di vita, le denominazioni del Reparto: "Guardie d'Onore di Sua Maestà", "Carabinieri Reali Guardie del Corpo di Sua Maestà", "Drappello Guardie di Sua Maestà" e, fino al 1946, "Squadrone Carabinieri del Re". Ma si andava già consolidando nella gente il più familiare appellativo di "Corazzieri", il termine che, al termine di un lungo cammino, oggi designa il Reggimento al servizio del Presidente della Repubblica. I Corazzieri continuarono a svolgere il loro servizio durante gli eventi bellici, seguendo il Re nelle zone di operazioni e distinguendosi individualmente: il brigadiere Mocellin e il carabiniere guardia Urbinati, piloti d'aeroplano, furono decorati di medaglie d'argento al valor militare per le loro imprese. Molti corazzieri aderirono alla resistenza dopo l'8 settembre 1943. Il Mausoleo Ardeatino custodisce le spoglie del carabiniere guardia Calcedonio Giordano, medaglia d'oro al valor militare, arrestato a Roma nel 1944, torturato e ucciso alle Fosse Ardeatine. Il 13 giugno 1946, nel cortile d'onore del Quirinale, Umberto II sciolse i Corazzieri dal giuramento alla Monarchia: le Guardie del Re furono trasformate nel "3° Squadrone Carabinieri a Cavallo" e dismisero la loro tradizionale uniforme, fino a quando il Presidente Luigi Einaudi (1948-1955) ripristinò lo "Squadrone Carabinieri Guardie" e le divise del 1876. Il reparto divenne, nel 1965, "Comando Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica" e, nel 1990, "Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica".
Il 24 dicembre 1992 il vecchio appellativo divenne ufficiale, restituendo ai maestosi custodi del Capo dello Stato il nome di "Reggimento Corazzieri".
( Tratto dal sito del Quirinale )

Aggiungerei che l'arruolamento dei Corazzieri non è diretto. Tutti i componenti del Reggimento sono carabinieri che, oltre al possesso del requisito fisico della statura (1,90cm min.) devono provenire da reparti dell'Arma dopo un periodo minimo di almeno sei mesi di servizio effettivo svolto con ottimo rendimento.
L'aspirante viene promosso corazziere solo dopo il superamento di un tirocinio formativo nella Scuola di Guardie del Corpo (CLICCA QUI) interna, che si conclude con il conseguimento delle specializzazioni che caratterizzano il suo particolare servizio a cavallo, in motocicletta e come addetto alla sicurezza del Capo dello Stato.Per mantenere ad un livello il più elevato possibile l'insieme di questi requisiti e per consentire di assolvere con l'indispensabile prestigio i loro compiti istituzionali, sempre oltremodo impegnativi non soltanto sotto il profilo formale, ma anche di sforzo fisico spesso prolungato, i Corazzieri vengono sottoposti ad un intenso addestramento in ogni settore, dalle esercitazioni tipicamente militari, allo studio delle discipline professionali, all'educazione fisica.


Corsi buttafuori


CHI E’ IL PROFESSIONISTA ADDETTO AI SERVIZI DI CONTROLLO (ex buttafuori)?
Secondo la recente normativa (D.M. 06/10/09) l’addetto ai servizi di controllo è una nuova figura professionale in grado di svolgere controlli preliminari, controlli all’atto dell’accesso del pubblico ed inoltre controlli all’interno del locale.
Per tali ragioni in ciascuna Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo e&rsquo...


E' una delle domande che mi pongono più spesso, per questo motivo ho deciso di postare direttamente la risposta sul mio seguitissimo blog..........

Non esiste la pistola ideale, esistono pistole che per caratteristiche di potenza di fuoco, facilità d'uso, affidabilità, leggerezza etc...sono le più indicate per un Bodyguard. E' di grande importanza a mio avviso, il come ci si trova con una pistola cioè il feeling arma-bodyguard. Questo è l' aspetto più decisivo nella scelta di un' arma per


Che cos'è l'Autodifesa?
Il concetto di autodifesa (o difesa personale) si può definire come la propria capacità di gestire una situazione critica, una disputa (anche non violenta) o un aggressione fisica vera e propria, tra se o persone a noi vicine (VIP) ed altri individui.

Tengo a precisare e ricordare che l'unica soluzione priva di rischi (almeno nell'immediato) alle condizioni sopra citate, è a ragion di logica, la totale mancanza di un eventuale scontro fisico, che potrebbe evolversi in una indefinita e pericolosa 'escalation' del rischio per se ma soprattutto per le persone a noi vicine. Inverosimilmente, nella comune opinione pubblica, è molto diffusa l'idea che sotto il nome di autodifesa, vengano trattate quell'insieme di tecniche ed insegnamenti, prevalentemente di origine orientale, atte ad atterrare un ipotetico aggressore prima che egli lo possa fare. In realtà l'autodifesa per civili comprende tecniche difensive sia fisiche che psicologiche dalle più comuni aggressioni, trasmesse attraverso le seguenti attività:

- studio di arti marziali specializzate nell'autodifesa e del corretto atteggiamento mentale (studio dell'ambiente circostante, controllo della paura e degli stati emotivi);

- uso di articoli dissuasivi (spray, allarmi, oggetti comuni, etc.);

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Bodyguard-Storia

Fin dai tempi di Gesù, il termine è Guardia del Corpo era in uso infatti, nella Bibbia (1Samuele 28) una frase dice testualmente: Bene! Ti faccio per sempre mia Guardia del Corpo, naturalmente è facile immaginare quanti limiti potesse avere una tale figura in un periodo storico simile da poterle definire tali . Quindi, spostiamoci un po' più in là con il tempo e chi troviamo? Chi possiamo identificare come i primi veri Bodyguards ? Te lo dico io chi! I SAMURAI?

I Samurai sono state senza ombra di dubbio le prime 'macchine umane' addestrate esclusivamente alla guerra. Sappi che la parola giapponese (samurai) deriva dal verbo saburau che significa servire o tenersi a lato. Sono proprio queste le cose che deve fare un Bodyguard che si rispetti, servire, perché è proprio di un servizio che si tratta, e tenersi a lato ossia, stare attaccato il più possibile al protetto (più in là vedremo qual è la posizione migliore). La nascita della 'moderna' Guardia del Corpo, si è avuta intorno al 1960 circa e più precisamente in Francia, perché? La Francia in quel periodo era guidata dal presidente De Gaulle che in seguito alla concessione dell'indipendenza all'Algeria decise di ritirare le truppe da quel territorio (convito come era di perdere la guerra). A questo, moltissimi oppositori soprattutto tra i militari che non erano d'accordo formarono un organizzazione segreta l'O.A.S. (Organisation Armèe Secrete) che perpetrò veri e propri atti di terrorismo sia in Francia che in Algeria compresi gli attentati alla vita di De Gaulle..............................................................................................................................................................

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Il corso di Antipirateria Marittima dell' European Bodyguard Association rappresenta una vera eccellenza in questo settore di attività di security, infatti è stato studiato in collaborazione con l' I.M.A.T.(Italian Maritime Academy Tecnologies clicca qui per saperne di più).

Tale addestramento è stato sviluppato per formare operatori della sicurezza da impiegare in incarichi di Antipirateria Marittima a bordo di mercantili o navi passeggeri. Devi sapere che oggi è possibile svolgere l'attività di Contractors sulle navi, infatti, il 29 marzo scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n 75 il Decreto del Ministero dell'interno datato 28 dicembre 2012, n. 266. Si tratta del regolamento che determina le modalità attuative dell'articolo 5, commi 5 e 5-bis, del decreto-legge 12 luglio 2011, n.107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130 e successive modificazioni. Questo regolamento riguarda il ricorso all'impiego di guardie giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria. (Per saperne di più clicca qui) Nel testo sono determinate le modalità per l'acquisto, l'imbarco, lo sbarco, il porto, il trasporto e l'utilizzo delle armi e del relativo munizionamento, nonché i rapporti tra le guardie giurate e il comandante delle navi. In questo modo si è dunque cercato di correre ai ripari cercando di mettere in atto un decreto per imbarcare personale armato privato munito però, di relative e comprovate pari capacità e competenze dei militari italiani, come ha fatto per esempio la Spagna. Ed è per questo che abbiamo stretto un rapporto di collaborazione con l'IMAT, essi dispongono del simulatore di navigazione Polaris che oggi rappresenta il meglio che la tecnologia ha prodotto in campo marittimo per l'addestramento del personale. Tale simulatore è uno dei pochi al mondo con visione a 360°, ed è il più moderno e tecnologicamente avanzato attualmente in funzione. E' l'unico al mondo integrato con un sistema di posizionamento dinamico (DP), ed ha la possibilità di simulare tutti i principali porti del mondo, oltre 200 tipi diversi di navi, campi e piattaforme petrolifere, mezzi di salvataggio, aerei ed elicotteri, navi in fiamme o che stanno affondando, tutte le condizioni meteo possibili nonché veri e propri assalti ad opera di pirati. Il tutto con una grafica spettacolare che garantisce la realtà nella simulazione e molto di più. Quindi se stai cercando un corso per Contractors che si occupano di Antipirateria Marittima, serio e professionale devo dire che lo hai trovato. E.B.A. infatti, è sul mercato da oltre un decennio è si è distinto per competenze e serietà in materia di Security puoi chiederlo a tutti gli addetti ai lavori del settore.

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Corso di Bodyguard (base)

Una tecnica di attacco o di difesa non è mai migliore o peggiore di un'altra: l'uomo che ne fa uso che la rende efficace o inutile!

La circostanza emotiva, la determinazione, la prontezza di riflessi abbinate naturalmente ad una discreta tecnica sono le cose più importanti per uscire indenni in caso di aggressione nei confronti del vostro 'protetto'.
Il corso di Bodyguard (base) dell' European Bodyguard Association rappresenta le fondamenta di una solida formazione per diventare un professionista in ambito bodyguard, security manager, operatore della sicurezza, security etc...

Na...


E' l'ultima moda dei ricchi cinesi per la loro salvaguardia, i miliardari scelgono le ragazze: Danno meno nell'occhio?
Boom di campi di addestramento per Guardie del Corpodonna tra corse nel fango e nuotate al gelo, le donne ora aspirano a carriere che prima erano prerogativa degli uomini.


Ombretti, mascara, lucida-labbra? Roba da donnicciole. Meglio nunchaku, katane e corse nel fango. In Cina esplo...


Secondo la recente normativa (D.M. 06/10/09) l'addetto ai servizi di controllo è una nuova figura professionale in grado di svolgere controlli preliminari, controlli all'atto dell'accesso del pubblico ed inoltre controlli all'interno del locale.

Per tali ragioni in ciascuna Prefettura Ufficio Territoriale del Governo è istituito l'elenco del personale...


Lettera aperta ai clienti

Egregi clienti,

La storia di un Brand dà spesso vita a racconti appassionanti e più forte è la sua risonanza, più intensa la sua narrazione.

La storia di E.B.ESSE Group è la storia di un Servizio dedicato al Cliente che continua inalterato nel tempo, dal 2000 fino ad oggi, come sempre.

Dai nostri primi passi, nulla è cambiato, anzi, ogni nuovo capitolo è servito a rafforzare la nostra promessa, ad estendere i nostri servizi, ad arricchire di nuovi benefici quelli già esistenti rendendoli unici in Italia. E tutto questo per dare a Te la possibilità di scrivere la tua storia in tutta "sicurezza", vivere le esperienze quotidiane in tutta "tranquillità ".

Oggi, desideriamo rinnovarti tutto il nostro impegno e la nostra volontà di essere sempre all'altezza delle tue stesse aspettative. Il tuo apprezzamento e la tua stima sono per noi fonte di ispirazione più preziosa, il motore che muove la nostra energia, di giorno e di notte, senza mai fermarsi. E più di tutto sono il nostro orgoglio più grande, la forza e la dignità del nostro Brand.

Ed è per questo che continueremo a fare delle tue esigenze la nostra priorità assoluta, per poter scrivere altri capitoli di questa nostra storia, che è anche tua.

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