Si è svolta a Roma la prima campagna informativa contro i reati on -line
30 sono state le scuole della provincia di Roma che hanno partecipato a questo importante evento,
per un totale di 11mila studenti e 220 docenti coinvolti, 10 agenti della Polizia postale, 20 della Polizia provinciale e 3 volontari Unicef. Oltre duecento le copie delle "Convenzioni dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza" distribuite. E' stato praticamente un successo e si è concluso con numeri da record la prima edizione di "In strada come in rete", il progetto realizzato dall'assessorato alle Politiche della sicurezza e Protezione civile della Provincia di Roma con Polizia postale, Polizia provinciale, Unicef, Microsoft, Unione Nazionale Consumatori, Google, Youtube e il portale web Skuola.net. Un progetto rivolto agli studenti tra i 10 e i 14 anni, ai genitori e agli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado della provincia di Roma, per contrastare i nuovi rischi adolescenziali, in particolare la pedo-pornografia on-line, le minacce della navigazione web, il cyber bullismo e i pericoli per i ragazzi in strada. Gli studenti hanno ricevuto come premio un simulatore di guida (Motorcycle riding trainer) in dotazione per l'Istituto scolastico e i lettori multimediali in numero pari ai componenti della classe. "Abbiamo messo in campo un progetto molto ambizioso - dichiara l'assessore alla Sicurezza e protezione civile della Provincia di Roma, Ezio Paluzzi - che vuole dare agli adolescenti l'opportunita' di difendersi dai rischi che corrono in strada e su internet. L'amministrazione provinciale vuole proporre esempi e servizi per concretizzare con le nostre ragazze, i nostri ragazzi, gli insegnanti ed i genitori il sentirsi parte di una comunita' solidale attraverso l'idea della sicurezza basata non sulla repressione ma sulla prevenzione e sulla conoscenza".
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